hai aggiunto

  in ordine
Totale Prodotti:
Totale Prodotti MUTUABILI:

IBUPROFENE C ERBA 12cpr 200mg

IBUPROFENE C ERBA 12cpr 200mg

Codice: 029129018

CARLO ERBA OTC Srl

Sconto del 5%

€ 4,28

€ 4,07

Spedizione entro 24/48h

AVVERTENZE
Non deve essere assunto, senza consultare un medico, per piu' di 10 giorni per il dolore o per piu' di 3 giorni per la febbre. Se il doloreo la febbre persistono o peggiorano, o compaiono nuovi sintomi, i pazienti devono consultare un medico. L'ibuprofene puo' causare gravi reazioni allergiche, specialmente in pazienti allergici all'acido acetilasalicilico. I sintomi possono includere orticaria, gonfiore del viso, asma (dispnea), shock, arrossamento della cute, eruzione cutanea o vesciche. Se si verifica una reazione allergica, si deve interrompere l'utilizzo e si deve consultare immediatamente il medico. L'ibuprofene deve essere assunto con cautela dagli asmatici e, piu' in particolare daquei soggetti che abbiano manifestato broncospasmo dopo l'impiego di acido acetilsalicilico o altri FANS. L'uso concomitante del prodotto ealtri FANS, inclusi gli inibitori selettivi della cicloossigenasi-2 (COX-2), deve essere evitato. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della dose minima efficace per la durata del trattamento piu' breve possibile che occorre per controllare i sintomi. Pazienti con compromissione renale significativa possono richiedere una riduzione del dosaggio. Negli adolescenti disidratati esiste il rischiodi alterazione della funzionalita' renale. Anziani: i pazienti anziani hanno un aumento della frequenza di reazioni avverse ai FANS, specialmente emorragie e perforazioni gastrointestinali, che possono esserefatali. I FANS devono essere somministrati con cautela nei pazienti con una storia di malattia gastrointestinale (colite ulcerosa, morbo diCrohn) poiche' tali condizioni possono essere esacerbate. I FANS devono essere usati con cautela in pazienti con patologie renali, patologieepatiche, ritenzione di liquidi, patologie cardiache. Gravi reazionicutanee alcune delle quali fatali, includenti dermatite esfoliativa, sindrome di Stevens-Johnson e necrolisi tossica epidermica, sono stateriportate molto raramente in associazione con l'uso dei FANS. Nelle prime fasi della terapia i pazienti sembrano essere piu' a alto rischio:l'insorgenza della reazione si verifica nella maggior parte dei casientro il primo mese di trattamento. Il medicinale deve essere interrotto alla prima comparsa di rash cutaneo, lesioni della mucosa o qualsiasi altro segno di ipersensibilita'. L'uso e' sconsigliato nelle donneche intendano iniziare una gravidanza. La somministrazione dovrebbe essere sospesa nelle donne che hanno problemi di fertilita' o che sono sottoposte a indagini sulla fertilita'. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzati con l'uso della piu' bassa dose efficace per la piu' breve durata possibile di trattamento che occorre per controllarei sintomi. Emorragia gastrointestinale, ulcerazione e perforazione: durante il trattamento con tutti i FANS, in qualsiasi momento, con o senza sintomi di preavviso o precedente storia di gravi eventi gastrointestinali, sono state riportate emorragia gastrointestinale, ulcerazionee perforazione, che possono essere fatali. Negli anziani e in pazienti con storia di ulcera, soprattutto se complicata da emorragia o perforazione, il rischio di emorragia gastrointestinale, ulcerazione o perforazione e' piu' alto con dosi aumentate di FANS. Questi pazienti devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. L'uso concomitante di agenti protettori (misoprostolo o inibitori di pompa protonica) deve essere considerato per questi pazienti e anche per pazienti che assumono basse dosi di aspirina o altri farmaci che possono aumentare il rischio di eventi gastrointestestinali. Pazienti con storiadi tossicita' gastrointestinale, in particolare anziani, devono riferire qualsiasi sintomo gastrointestinale inusuale (soprattutto emorragia gastrointestinale) in particolare nelle fasi iniziali del trattamento. Il rischio puo' essere maggiore in pazienti che assumono farmaci concomitanti che possono aumentare il rischio di ulcerazione o emorragia, come corticosteroidi orali, anticoagulanti come warfarin, inibitoriselettivi del reuptake della serotonina o agenti antiaggreganti come l'aspirina e con l'uso di alcool. Quando si verifica emorragia o ulcerazione gastrointestinale in pazienti che assumono il farmaco il trattamento deve essere sospeso. Effetti cardiovascolari e cerebrovascolari Cautela e' richiesta (discutere con il proprio medico o farmacista) prima di iniziare il trattamento nei pazienti con anamnesi positiva per ipertensione e/o insufficienza cardiaca poiche' in associazione al trattamento con i FANS sono stati riscontrati ritenzione di liquidi, ipertensione ed edema. Studi clinici suggeriscono che l'uso di ibuprofene,specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), puo' essere associato ad un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infartodel miocardio o ictus). In generale, gli studi epidemiologici non suggeriscono che basse dosi di ibuprofene (es. <=1200 mg/die) siano associate ad un aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi. I pazienti con ipertensione non controllata, insufficienza cardiaca congestizia (II-III classe NYHA), cardiopatia ischemica accertata, malattia arteriosa periferica e/o malattia cerebrovascolare devono essere trattaticon ibuprofene soltanto dopo attenta considerazione e si devono evitare dosi elevate (2400 mg/die). Attenta considerazione deve essere esercitata anche prima di avviare al trattamento a lungo termine i pazienti con fattori di rischio per eventi cardiovascolari (es. ipertensione,iperlipidemia, diabete mellito, abitudine al fumo di sigaretta), soprattutto se sono necessarie dosi elevate (2400 mg/die) di ibuprofene. IFANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e di altri farmaci antiipertensivi. L'ibuprofene puo' diminuire l'attivita' cardioprotettiva eantiaggregante dell'acido acetilsalicilico.
CATEGORIA FARMACOTERAPEUTICA
Analgesici, antipiretici.
CONSERVAZIONE
Conservare a temperatura inferiore a 25 gradi C.
CONTROINDICAZIONI/EFF.SECONDAR
Eta' inferiore ai 12 anni. Ipersensibilita' al principio attivo, ad uno qualsiasi degli eccipienti. Storia di ipersensibilita' o verso acidoacetilsalicilico o qualsiasi altro farmaco antinfiammatorio non steroideo (FANS). Con questa classe farmacologica possono verificarsi reazioni crociate. Ulcera gastroduodenale attiva o grave o altre gastropatie. Storia di emorragia gastrointestinale o perforazione relativa a precedenti trattamenti attivi o storia di emorragia/ulcera peptica ricorrente (due o piu' episodi distinti di dimostrata ulcerazione o sanguinamento). Insufficienza cardiaca severa (IV classe NYHA). Gravidanza e allattamento. Insufficienza renale o epatica grave. Prima o dopo interventi chirurgici cardiaci.
DENOMINAZIONE
IBUPROFENE CARLO ERBA 200 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
ECCIPIENTI
Polivinilpirrolidone, cellulosa microcristallina, magnesio stearato, metilidrossiipropil cellulosa, idrossipropilcellulosa, titanio biossidoE171.
EFFETTI INDESIDERATI
l'uso di ibuprofene, specialmente ad alte dosi (2400 mg/die), puo' essere associato a un modesto aumento del rischio di eventi trombotici arteriosi (es. infarto del miocardio o ictus). Frequenze eventi avversi:molto comune >= 1/10, comune >= 1/100, < 1/10, non comune >= 1/1.000,< 1/100, raro >= 1/10.000, < 1/1.000, molto raro < 1/10.000. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: astenia, affaticamento; raro: edema; molto raro: ipotermia. Patologie del sistema nervoso. Comune: sonnolenza, capogiro, cefalea; raro:ictus; molto raro: iperattivita' psicomotoria. Patologie gastrointestinali. Comune: dolore addominale superiore, dolore addominale, dispepsia, diarrea, flatulenza, costipazione, nausea; non comune: ulcera peptica, melena, ematemesi, stomatite aftosa, esacerbazione di colite; raro: perforazione gastrointestinale, emorragia gastrointestinale; molto raro: gastrite, vomito, Morbo di Crohn, fastidio orale (sensazione di bruciore locale, irritazione), pancreatite. Patologie della cute e deltessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea; molro raro: prurito, eritema, eritema multiforme, eruzione bollosa (includenti sindrome di Stevens-Johnson e Necrolisi Tossica Epidermica). Disturbi del sistema immunitario. Non comune: ipersensibilita' (gonfiore e orticaria); molroraro: gravi reazioni allergiche, reazione anafilattica. Infezioni edinfestazioni. Non comune: rinite; raro: meningite asettica (generalmente in pazienti con malattia autoimmune). Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia; raro: depressione. Molto raro: stato confusionale, allucinazione. Patologie dell'occhio. Non comune: visione offuscata; molto raro: compromissione della visione. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: disturbi dell'udito. Patologie del sistema emolinfopoietico. Raro: leucopenia, trombocitopenia; molto raro: agranulocitosi, anemia aplastica, anemia emolitica, depressione del midollo osseo, eosinofilia. Patologie epatobiliari. Raro: epatotossicita' (funzioneepatica anormale, aumento delle transaminasi); molto raro: epatiti, ittero. Patologie renali e urinarie. Raro: alterazione della funzione renale e insufficienza renale; molto raro: nefrite, sindrome nefrotica,necrosi papillare renale. Patologie cardiache. Raro: insufficienza cardiaca, infarto miocardico; molro raro: palpitazioni. Patologie vascolari. Molto raro: ipertensione, sanguinamento (non gastrointestinale).Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto raro: condizione simil-asmatica, broncospasmo. Segnalare qualsiasi reazione avversasospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.
GRAVIDANZA E ALLATTAMENTO
Il medicinale e' controindicato in caso di gravidanza accertata e presunta, e durante l'allattamento. L'inibizione della sintesi di prostaglandine puo' interessare negativamente la gravidanza e/o lo sviluppo embrio/fetale. Risultati di studi epidemiologici suggeriscono un aumentato rischio di aborto e di malformazione cardiaca e di gastroschisi dopo l'uso di un inibitore della sintesi delle prostaglandine nelle primefasi della gravidanza. Il rischio assoluto di malformazioni cardiacheaumentava da meno dell' 1%, fino a circa l'1,5 %. E' stato ritenuto che il rischio aumenta con la dose e la durata della terapia. Negli animali, la somministrazione di inibitori della sintesi di prostaglandineha mostrato di provocare un aumento della perdita di pre- e post-impianto e di mortalita' embrione-fetale. Inoltre, un aumento di incidenzadi varie malformazioni, inclusa quella cardiovascolare, e' stato riportato in animali a cui erano stati somministrati inibitori di sintesidelle prostaglandine, durante il periodo organogenetico. Durante il primo e il secondo trimestre di gravidanza, il farmaco non deve essere somministrato se non in casi strettamente necessari. Se il prodotto e'usato da una donna in attesa di concepimento, o durante il primo e secondo trimestre di gravidanza, la dose e la durata del trattamento devono essere mantenute le piu' basse possibili. Durante il terzo trimestre di gravidanza, tutti gli inibitori della sintesi di prostaglandine possono esporre il feto a: tossicita' cardiopolmonare (con chiusura prematura del dotto arterioso e ipertensione polmonare); disfunzione renale, che puo' progredire in insufficienza renale con oligo-idroamnios;la madre e il neonato, alla fine della gravidanza, a: possibile prolungamento del tempo di sanguinamento, ed effetto antiaggregante che puo'occorrere anche a dosi molto basse; inibizione delle contrazioni uterine risultanti in ritardo o prolungamento del travaglio.
INDICAZIONI
Sollievo dal dolore di entita' lieve-moderata, inclusi mal di testa, mal di denti, dolori mestruali, dolori muscolari e dolori articolari diminore intensita'. Febbre.
INTERAZIONI
E' consigliabile ricorrere al consiglio del medico in caso di qualunque concomitante terapia prima della somministrazione del medicinale. Sono qui riassunte le interazioni farmacologiche gia' identificate per l'ibuprofene acido e che possono essere anticipate per l'ibuprofene sale di lisina. L'uso di alcool puo' incrementare il rischio di sanguinamento gastrointestinale in concomitanza con l'uso di FANS, incluso ibuprofene. Si deve prestare cautela durante l'uso concomitante di ibuprofene con alcool. I livelli sierici del litio possono aumentare. Corticosteroidi: aumento del rischio di ulcerazione o emorragia gastrointestinale. L'uso deve essere evitato in concomitanza di FANS inclusi gli inibitori selettivi della COX-2 e l'acido acetilsalicilico, a causa delpotenziale incremento delle reazioni avverse. Acido acetilsalicilico:la somministrazione concomitante di ibuprofene e acido acetilsalicilico non e' generalmente raccomandata a causa del potenziale aumento di effetti indesiderati. Dati sperimentali suggeriscono che l'ibuprofene puo' inibire competitivamente l'effetto dell' acido acetilsalicilico abasse dosi sull'aggregazione piastrinica quando i farmaci vengono somministrati contemporaneamente. Sebbene vi siano incertezze riguardantil'estrapolazione di questi dati alla situazione clinica, non si puo' escludere la possibilita' che l'uso regolare, a lungo termine di ibuprofene possa ridurre l'effetto cardioprotettivo dell'acido acetilsalicilico a basse dosi. Nessun effetto clinico rilevante e' considerato probabile in seguito a un uso occasionale di ibuprofene. Anticoagulanti: iFANS possono aumentare gli effetti degli anticoagulanti, come il warfarin. Agenti antiaggreganti e inibitori selettivi del reuptake della serotonina (SSRIs): aumento del rischio di emorragia gastrointestinale.La secrezione tubulare del methotrexate puo' essere ridotta. In alcuni pazienti l'effetto natriuretico della furosemide e dei diuretici tiazidici puo' essere ridotto. Diuretici, ACE inibitori e antagonisti dell'angiotensina II: i FANS possono ridurre l'effetto dei diuretici e dialtri farmaci antiipertensivi. In alcuni pazienti con funzione renalecompromessa (per esempio pazienti disidratati o pazienti anziani confunzione renale compromessa) la co-somministrazione di un ACE inibitore o di un antagonista dell'angiotensina II e di agenti che inibisconoil sistema della ciclo-ossigenasi puo' portare a un ulteriore deterioramento della funzione renale, che comprende una possibile insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. Queste interazioni devono essere considerate in pazienti che assumono il medicinale in concomitanza con ACE inibitori o antagonisti dell'angiotensina II. Quindi, la combinazione deve essere somministrata con cautela, specialmente nei pazienti anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitante.
POSOLOGIA
Utilizzare la piu' bassa dose efficace per il piu' breve tempo di trattamento possibile. Gli effetti indesiderati possono essere minimizzaticon l'uso della dose minima efficace per la durata di trattamento piu' breve possibile necessaria per controllare i sintomi. Negli adulti enegli adolescenti con piu' di 12 anni di eta' , 1 compressa ogni 4 -6 ore finche' persistono i sintomi. Se il dolore o la febbre non rispondono al dosaggio di una compressa, si puo' assumere una seconda compressa. Non assumere piu' di 6 compresse al giorno. Nel caso l'uso del medicinale sia necessario per piu' di 3 giorni negli adolescenti, o nelcaso di peggioramento della sintomatologia deve essere consultato ilmedico. Gruppi particolari di pazienti Anziani Gli anziani devono iniziare il trattamento con la piu' bassa dose disponibile. Pazienti con comprimissione della funzione renale: pazienti con compromissione dellafunzione renale significativa possono richiedere una riduzione del dosaggio. Modo di somministrazione: uso orale. Per una azione rapida ingerire le compresse con del liquido; in caso di disturbi gastrici assumere le compresse con del cibo.
PRINCIPI ATTIVI
Ogni compressa contiene 342 mg di ibuprofene sale di lisina, pari a 200 mg di ibuprofene acido libero.

ALLERGENI:

NON CONTIENE Glutine
NON CONTIENE Lattosio

Codice Prodotto

029129018

chiudi
Continua a leggere...

Attenzione. Per questo prodotto sono consentite solo alcune Modalità di Spedizione:

  • Ritiro in Farmacia è prevista una Spesa di € 6,90  per ordini inferiori a € 99,00.
    (sede di Chieti o Pescara)

Form Contatti

Condizioni di Reso

Hai il diritto di recedere dal contratto concluso con il Venditore, senza alcuna penalità e senza specificarne il motivo, entro quattordici (14) giorni lavorativi, decorrenti dal giorno del ricevimento dei prodotti acquistati su FEDELFARMA.COM
Il Diritto di Recesso - oltre al rispetto dei termini e delle modalità descritte, si intende esercitato correttamente qualora siano interamente rispettate anche le seguenti condizioni:

  • il Modulo di reso deve essere correttamente compilato.
  • la rispedizione deve essere effettuata entro quattordici (14) giorni lavorativi dal ricevimento dei prodotti;
  • i prodotti non devono essere stati utilizzati, indossati, lavati, aperti dalla loro confezione originale o danneggiati;
  • i prodotti devono essere restituiti nella loro confezione originale e con lo stesso corriere di consegna (previe altre indicazioni).
Se il Diritto di Recesso è esercitato seguendo le modalità ed i termini indicati in questo paragrafo, Fedelfarma.com provvede a rimborsare le eventuali somme già incassate per l'acquisto dei prodotti oppure riconosce un buono d'acquisto di pari importo spendibile on-line entro 1 anno.
Le somme ti saranno rimborsate nel minore tempo possibile e, in ogni caso, entro trenta (30) giorni dalla data in cui Fedelfarma.com ha ricevuto la merce resa.
Fedelfarma.com si riserva di ispezionare i prodotti resi prima di approvare il rimborso.
Qualora non siano rispettate le modalità ed i termini per l'esercizio del tuo diritto di recesso, potrai riottenere i prodotti nello stato in cui sono stati restituiti a Fedelfarma.com e verranno trattenute le spese di trasporto da Fedelfarma.com



Rimborso

Le spese per il reso sono interamente a carico del cliente.
Se non restituisci il prodotto tramite il corriere convenzionato con Fedelfarma.com le spese da te sostenute non saranno rimborsate e ti assumi la responsabilità di eventuali danni dovuti al trasporto di ritorno.
In caso di DIRITTO DI RECESSO saranno trattenute le spese di ritiro pari a un importo di € 7,90 o € 12,00 (per articoli ingrombranti o con peso superiore a 5 kg). Il rimborso sarà effettuato tramite lo stesso metodo di pagamento utilizzato in fase di ordine. In caso di pagamento in contrassegno o bonifico bancario è necessario comunicare il proprio codice IBAN.
In caso di RESTITUZIONE E BUONO D'ACQUISTO riceverai via e-mail un codice sconto esclusivo da utilizzare su www.fedelfarma.com entro 1 anno, per un importo pari al prezzo pagato per l'oggetto restituito.

Compila qui il modulo indicando tutte le informazioni in maniera dettagliata.

PRODOTTI CONSIGLIATI DELLA STESSA DITTA / Vedi Tutti

Powered by Prenofa

Privacy Policy

Web Design Fulcri srl