PRURITO INTIMO

Il prurito intimo è un disturbo che si manifesta con una sensazione fastidiosa che stimola il bisogno intenso di grattare la zona dei genitali, ed interessa sia uomini che donne, ma quest'ultime con maggiore incidenza.

Può essere classificato come:

  • cronico in caso di manifestazioni continue e protratte a lungo termine;

  • acuto se si manifesta in modo intenso senza protrarsi nel tempo;

  • ricorrente se compare per periodi limitati ma con la tendenza a ripresentarsi frequentemente.

 

SINTOMI: COME RICONOSCERLO

Le cause di insorgenza del prurito intimo sono distinte tra donne e uomini.

  • Il prurito intimo femminile in genere coinvolge gli organi genitali esterni, ma può anche interessare la zona più interna ed essere associato a bruciore e secrezioni più o meno dense, di vario colore dal biancastro al grigio o giallognolo, e in genere caratterizzate dall’odore sgradevole.

  • Il prurito intimo maschile viene anche definito prurito intimo esterno ed è in genere causato da un’infezione micotica (Tinea Cruris), conosciuta più comunemente come “candida maschile”. I sintomi tipici sono eruzioni cutanee accompagnate dalla comparsa di macchie rosse, desquamazione, prurito e arrossamento.

 

CAUSE PRURITO INTIMO FEMMINILE

In genere il prurito intimo femminile è causato principalmente da infezioni, irritazioni oppure da fattori esterni o cattive abitudini legate all'igiene, in particolare:

  • infezioni batteriche o micotiche: in caso di alterazioni della flora batterica vaginale, dovute a condizioni di stress, terapie a base di antibiotici, cambiamenti ormonali, alimentazione ricca di zuccheri e lieviti, viene meno la naturale protezione e in questo modo i microrganismi patogeni trovano le condizioni ideali per svilupparsi, provocando fastidi come prurito, bruciore intimo e perdite vaginali. Tra le infezioni intime femminili più ricorrenti possiamo distinguere:

    • la candidosi: micosi causata dal fungo Candida Albicans che comporta sintomi come bruciore intimo, perdite dense tipicamente bianche e irritazione della mucosa;

    • l’Herpes genitale: è un’infezione causata dal virus Herpes Simplex di tipo 2 che si manifesta con prurito e bruciore intimo;

    • la tricomoniasi: un’infezione che viene provocata dal protozoo Trichomonas Vaginalis che può trasmettersi per via sessuale. Tipiche di questo disturbo, oltre al prurito intimo, sono le perdite vaginali dal colore grigio o giallo-verdognole dall'aspetto schiumoso;

    • vaginosi batterica: è un’infezione che determina bruciore, prurito intimo, perdite grigiastre caratterizzate da un forte odore sgradevole e secchezza della mucosa vaginale.

  • Alterazioni ormonali: in genere situazioni come la gravidanza o la menopausa possono essere causa di alterazioni ormonali che comportano la comparsa del disturbo intimo

  • Condizioni favorenti lo stress

  • Irritazioni e cattive abitudini: spesso il prurito intimo femminile è causato da fattori esterni, che dipendono da abitudini o situazioni particolari, ad esempio una scarsa igiene intima o l’uso di biancheria inadeguata, aderente oppure realizzata con tessuti sintetici

  • Legato ad una conseguente ad una reazione allergica, ad esempio al lattice dei preservativi

  • Infiammazioni vaginali, come la vaginite atrofica, causata da un decremento di estrogeni, che incidono sul processo di lubrificazione con conseguente secchezza delle parti intime, prurito e dalla percezione di dolore durante i rapporti sessuali. Le cause di questo disturbo sono riconducibili alla menopausa, all’allattamento al seno o alle terapie farmacologiche per l’endometriosi e la chemioterapia.

 

CAUSE PRURITO INTIMO MASCHILE

Tra i fattori che causano il prurito intimo maschile possiamo individuare:

  • Infezioni micotiche: in genere causate da Tinea Cruris o da Candida Albicans, i quali principalmente colpiscono la zona inguinale e genitale. I sintomi che accompagnano il prurito intimo intenso in caso di infezioni sono anche la comparsa di macchie rosse e lo sviluppo di un’infiammazione a carico del glande detta balanite che causa bruciore;

  • Scabbia: si manifesta a causa di una parassitosi della pelle a causa degli acari, da cui derivano prurito intimo ed eruzioni cutanee;

  • Pediculosi del pube: i pidocchi del pube (Phthirus pubis, volgarmente chiamati "piattole") colpiscono i genitali e sono frequenti soprattutto in età adolescenziale;

  • Irritazione: prurito intimo e fastidi possono essere causati da cattive abitudini come l’uso di biancheria o indumenti sintetici, oppure a seguito del contatto con sostanze irritanti.

 

COME PREVENIRLO:

Per prevenire i disturbi legati al prurito intimo, indipendentemente dalle cause che lo provocano, è necessario osservare delle buone abitudini come:

  • curare l’igiene intima utilizzando detergenti appropriati delicati, rinfrescanti e lenitivi

  • fare ricorso a lavande vaginali al termine delle mestruazioni, oppure periodicamente dopo bagni al mare o in piscina, per prevenire un'eventuale disbiosi della flora batterica vaginale

  • sciacquare eventualmente le parti intime utilizzando acqua fredda per avere un effetto rinfrescante

  • indossare indumenti di cotone ed evitando quelli troppo stretti

  • cambiare spesso assorbenti e salvaslip ed evitare l'utilizzo di quelli interni quando si ha un flusso minore

  • mantenere una corretta idratazione dell'organismo, bevendo molta acqua

  • avere un'alimentazione sana, evitando il consumo eccessivo di zuccheri e lieviti

  • mantenere in equilibrio la flora batterica mediante l'assunzione di probiotici

 

COME CURARLO:

Per risolvere ed alleviare i fastidi legati al prurito intimo si dovranno individuare innanzitutto le cause da cui trova origine il disturbo, rivolgendosi al farmacista, o eventualmente al proprio medico per seguire le cure più adatte al caso specifico, il quale in caso di infezione, a seconda della sua origine, prescriverà una terapia a base di farmaci antimicotici, antivirali o antibiotici. In genere, per ripristinare la flora intestinale, è consigliata l'associazione dei probiotici al trattamento con gli antibiotici. Nei casi in cui il fastidio intimo sia causato da una irritazione è necessario innanzitutto eliminarne la causa, che sia un indumento o una sostanza con cui si è entrati in contatto, e successivamente si potranno utilizzare specifiche creme lenitive o terapie farmacologiche locali a base di idrocortisone che è lo steroide più adeguato per combattere questo disturbo. Esistono inoltre anche principi attivi ad azione anestetica locale, come la lidocaina, in grado di attenuare il fastidio del prurito intimo, ma se ne sconsiglia l'uso per lunghi periodi in quanto non agiscono sulle cause ma esclusivamente sui sintomi. Inoltre, in caso di vaginite atrofica legata a terapie ormonali o più frequentemente alla menopausa, il trattamento più adeguato si basa sull’utilizzo di creme o gel lubrificanti e in caso di necessità di terapie locali a base di estrogeni, associate eventualmente a integratori specifici per attenuare i fastidi e favorire il benessere della donna durante quel periodo di cambiamenti.

In caso di scabbia si dovranno utilizzare specifiche creme da applicare direttamente sulla cute, ed infine per contrastare la proliferazione dei pidocchi del pube sarà necessario un trattamento con prodotti specifici per la pediculosi.

Durante la gravidanza è abbastanza frequente risentire del fastidio del prurito intimo a causa degli sbalzi ormonali che alterando il pH vaginale, agevolano la comparsa di infiammazioni e infezioni micotiche e batteriche provocando candidosi, herpes genitale, tricomoniasi oppure cistite.

In caso di comparsa delle prime sensazioni di fastidio si consiglia di consultare il proprio ginecologo che indicherà la terapia più opportuna, per evitare la possibilità che le infezioni vaginali possano risalire verso l’utero. In genere, in accordo con il medico, si potrebbe iniziare un trattamento a base di probiotici con l’obiettivo di ripristinare l'equilibrio intestinale e rafforzare di conseguenza le difese immunitarie.



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