L'ANSIA

L'ansia è uno stato di tensione fisica e psicologica, accompagnata da una sensazione di preoccupazione ed inquietudine, che implica nell'individuo l'attuazione di iniziative e comportamenti utili all'adattamento, nei confronti di situazioni imposte di stress difficili ed inusuali, come il dover affrontare un esame, la perdita di una persona cara, la fine di una relazione, oppure cambiamenti nei ritmi o della sede lavorativa.

 

SINTOMI: COME RICONOSCERLA

La sintomatologia ricorrente nei soggetti sotto stress che manifestano stati d'ansia comprende:

  • aumento della pressione e del battito cardiaco (palpitazioni);

  • aumento della frequenza respiratoria (respirazione breve e tagliente) o iperventilazione;

  • difficoltà di respirazione (o fame d’aria);

  • affaticamento mentale, difficoltà di concentrazione;

  • irritabilità, agitazione diurna;

  • abbassamento del tono dell’umore;

  • insonnia, difficoltà ad addormentarsi;

  • tensione muscolare (dolore al collo e alla spalla);

  • sensazione di nausea e debolezza;

  • cefalea, vertigini;

  • vomito;

  • diarrea, colite;

  • mal di stomaco;

  • inappetenza o fame nervosa.

 

COME PREVENIRLA

Per evitare che lo stato ansioso peggiori, trasformandosi in un disturbo d’ansia generalizzato, da panico, oppure in una sindrome depressiva, sicuramente può essere utile comunicare il proprio disagio alle persone più vicine, avere consapevolezza e accettazione dei propri limiti, confrontarsi eventualmente con il proprio medico di base, e seguire buone abitudini tra cui:

  • Praticare sport (stimola il rilascio di endorfine ad azione rilassante nel proprio organismo);

  • Evitare fumo, alcool e caffeina;

  • Confidarsi ogni tanto con una persona fidata;

  • Controllare il respiro (si tratta di semplici esercizi di respirazione: cinque minuti al giorno per chiudere gli occhi e respirare profondamente);

  • Sorseggiare bevande o tisane calmanti;

  • Ascoltare musica.

 

COME CURARLA

A meno che non si tratti di una condizione patologica vera e propria, per la quale è necessario rivolgersi ad uno specialista, è possibile intervenire sulla sintomatologia attraverso l’utilizzo di integratori alimentari, e, contemporanemente, è fondamentale modificare l’atteggiamento, il comportamento e le abitudini, cercando prima di tutto di trovare la forza di aiutare se stessi.

 

I principi attivi validi per il trattamento dell'ansia sono:

  • Valeriana: pianta dalle note proprietà calmanti, presente in commercio sotto forma di diversi tipi di prodotti, tra cui gocce, capsule o compresse. Le sue proprietà rilassanti e blandamente sedative ne rendono possibile l'utilizzo anche al bisogno, in caso si avverta un particolare stato d’ansia oppure anche prima di affrontare una situazione che può essere fonte di stress, e contribuiscono a favorire il riposo notturno.

  • Passiflora: pianta medicinale di uso tradizionale ben tollerata ed efficace nelle forme non gravi. I suoi estratti offrono un buon rimedio nelle somatizzazioni a carico dell'apparato digerente (spasmi, diarrea, ecc.).

  • Melissa: pianta officinale avente un duplice ruolo, antispastico nelle somatizzazioni viscerali, e al tempo stesso sedativo; se associata alla passiflora nelle tisane, ne rende più gradevole il sapore.

  • Biancospino: rientra tra i rimedi che aiutano a combattere l’ansia e l’insonnia, ed inoltre possiede un’azione calmante in caso di palpitazioni e sbalzi pressori. Oltre alle gocce e alle compresse, per favorire il rilassamento, sono disponibili anche diverse formulazioni di infusi e tisane.

  • Iperico: pianta nota anche a molti psichiatri, per la sua caratteristica di aumentare i livelli di alcuni neurotrasmettitori nelle strutture cerebrali come serotonina, dopamina e noradrenalina, responsabili di molti processi. In caso di deficit o mancata regolazione di uno di essi, possono insorgere alcune patologie come la depressione. L'iperico, se assunto insieme ad altre sostanze, può presentare interazioni, pertanto prima di decidere di assumere formulazioni che lo contengano, è necessario informare il proprio medico oppure il farmacista, in modo da evitare un possibile aumento di effetti collaterali di alcuni principi attivi, o la riduzione delle proprietà benefiche di altri.

  • Griffonia: pianta tropicale africana ricca di triptofano, un aminoacido precursore del neurotrasmettitore serotonina, che viene spesso impiegato in casi di depressione, ma anche per favorire il sonno, migliorare il tono dell'umore, e per il controllo della fame nervosa.

  • Fosfatidilserina: è un glicerofosfolipide presente soprattutto nel sistema nervoso centrale che svolge un ruolo di regolazione dell'integrità e della permeabilità delle membrane delle cellule. Sono diverse le proprietà benefiche che vengono attribuite a questa sostanza: sembra sia in grado di incrementare la crescita della massa muscolare, di mantenere in salute il sistema nervoso, migliorare la conduzione degli impulsi, memoria, concentrazione e le prestazioni mentali in genere, anche in caso di stress migliorandone la resistenza sia negli anziani che nei giovani, e costituisce anche un aiuto contro i sintomi della depressione.

  • Magnesio: è un nutriente fondamentale per il nostro organismo; interviene regolando la trasmissione degli impulsi nervosi e neuromuscolari normalizzando l'attività dell'ipotalamo e riducendo l’eccesso di adrenalina, favorendo il contrasto di stati di irritabilità. Inoltre, il magnesio aiuta a combattere stanchezza e dolori muscolari.

  • Vitamine Gruppo B: svolgono un ruolo importante a livello del corretto funzionamento del sistema nervoso. La Vitamina B1, in particolare, aiuta a combattere la stanchezza, mentre la Vitamina B5 a contrastare stress e cattivo umore.

 



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