LE EMORROIDI

Data di pubblicazione: 15/06/2021

LE EMORROIDI

EMORROIDI
Le emorroidi sono dei cuscinetti di tessuto vascolare che svolgono un ruolo molto importante nella continenza fecale. Costituiscono una componente del canale anale e sono composti da tessuto vascolare e tessuto connettivo, caratterizzati da un elevato contenuto di collagene e fibre elastiche. Tali cuscinetti vengono tenuti nella loro posizione originaria dalla muscolatura dell'ano.
La malattia emorroidaria è causata dalla dilatazione del plesso emorroidario, ed è considerata una patologia a tutti gli effetti, che può accentuarsi in particolare in gravidanza.
Le emorroidi possono essere interne o esterne, più o meno frequenti, a grappolo o singole e sono quasi sempre sanguinanti e dolorose.
Le emorroidi interne, restano localizzate nel canale anale, sono indolori e non sono visibili. Il rischio è che durante la defecazione possano uscire all'esterno, quindi rientrare
spontaneamente.
Le emorroidi esterne, invece, sono visibili, si sviluppano nei pressi dell'orifizio anale,
fuoriescono abbastanza facilmente ed hanno le sembianze di piccole protuberanze.
In relazione all'entità della patologia, queste possono essere classificate entro quattro diversi livelli di gravità.


• Le emorroidi di primo grado restano nell'ano e sono visibili solo in seguito a un esame
approfondito. Il paziente tende ad accorgersi della loro presenza a causa del
sanguinamento, mentre il dolore è quasi sempre assente;


• Le emorroidi di secondo grado restano anch'esse all'interno e prolassano solo durante
la defecazione; tornano nella loro sede spontaneamente e possono causare fastidio e
sanguinamenti;


• Le emorroidi di terzo grado fuoriescono facilmente e necessitano di un intervento
manuale per tornare nel canale anale. Sono caratterizzate dalla perdita di sangue vivo e
durante i periodi in cui l'infiammazione è più importante, possono arrecare molto dolore;


• Le emorroidi di quarto grado restano sempre all'esterno, senza alcuna possibilità di
poterle riposizionare nella loro sede naturale.


SINTOMI 
I sintomi della patologia emorroidaria sono:

  • dolore, in particolare durante la defecazione o mentre si è seduti
  • piccole perdite di sangue, che solitamente si osservano dopo la defecazione e sono dovute a rotture dei vasi sanguigni 
  • prurito e forte disagio
  • sensazioni di gonfiore o di corpo estraneo nell'ano - in qualche caso, una perdita anomala di feci - presenza al tatto di corpi morbidi esterni all'ano

 

COME PREVENIRE
Per allontanare il rischio di emorroidi è bene osservare uno stile di vita sano che comprenda:

  • Lavare sempre accuratamente le mani prima di toccare l'area genitale e anale, per ridurre il rischio d'infezione
  • Una moderata attività fisica, una dieta ricca di fibre, l'assunzione di liquidi. È opportuno bere almeno due litri di acqua al giorno, evitando gli alcolici
  • Se si è sofferto di emorroidi è bene cercare di mantenere la zona sempre pulita, cercando di evitare il ricorso a prodotti troppo aggressivi. È bene evitare di forzare troppo la defecazione.
  • È inoltre opportuno evitare la sedentarietà, alternando, durante il lavoro o il riposo domestico, periodi in cui si è seduti a brevi passeggiate.

 

COME CURARE 
I farmaci antiemorroidali sono di diversa tipologia e si distinguono in:


antiemorrodiali cortisonici:questi rimedi possono essere a base di idrocortisone,
fluocortolone, desametasone o fluocinolone. La loro azione antifiammatoria riduce il dolore e l’infiammazione.
antiemorrodiali anestetici da contatto: questi farmaci possono essere a base dei seguenti principi attivi: tetracaina, oxetacaina e pramocaina. La loro applicazione allevia il dolore e riduce la sensazione di prurito localizzata nella zona anale.

Per velocizzare la guarigione, si consiglia, oltre l'applicazione locale di creme o pomate formulate con principi attivi ad azione capillarotropa-protettiva, anche l'integrazione per via orale di integratori naturali, efficaci come decongestionati, vasoprotettori e lenitivi delle vene emorroidarie e non solo; sono formulazioni multicomponenti a base di:

  • Aloe :grazie alla sua azione lenitiva e antinfiammatoria, aiuta a leviare i disturbi legati alle emorroidi.Al gel d'aloe, infatti, si attribuisce un'azione antinfiammatoria ed è riconosciuta la sua proprietà cicatrizzante.Il gel d’Aloe può dunque essere utilizzato per il trattamento delle emorroidi agli stadi iniziali grazie alla sua capacità di guarigione nei confronti della pelledanneggiata. Inoltre il gel d'aloe ha azione lenitiva, calma l'infiammazione, dà sollievo in caso di dolore e allevia il prurito.
  • Ippocastano (Aesculus hippocastanum) i semi e la corteccia hanno proprietà antiedemigena e vasocostrittrice, in grado di ridurre l’attività dell’elastasi e della ialuronidasi, due enzimi che attaccano l’endotelio dei vasi e la matrice extracellulare, indebolendone la struttura; riducendo l’attività di questi enzimi, i vasi riacquistano la normale resistenza e permeabilità.
  • Vite rossa (Vitis Vinifera) è indicata in tutte le forme di vene varicose, flebiti, fragilità capillare, couperose, edemi, emorroidi, cellulite, ritenzione idrica, stasi ematica e pesantezza agli arti inferiori. I principi attivi, contenuti nelle foglie svolgono un’intensa attività antiossidante e antinfiammatoria, ma soprattutto tonica e vasoprotettrice, diretta al sistema circolatorio, dove influenzano positivamente la permeabilità vasale, impedendo edemi e gonfiori;
  • Amamelide : (Hamamelis virgianana) le foglie e la corteccia hanno proprietà vasoprotettrice e tonificante delle pareti venose compromesse nel corso delle infiammazioni. Per questo motivo la pianta è considerata un rimedio efficace nel trattamento dei disturbi del sistema circolatorio dove sia necessaria un’azione astringente, come flebiti, varici ed emorroidi, fragilità capillare, capillari dilatati, tendenza alla formazione di lividi, cellulite;
  • Centella: (Centella asiatica) le foglie, grazie alla loro attività fle- botonica, preservano la struttura e la tonicità delle pareti vasali. Infatti, rinforzando ed elasticizzando le pareti dei vasi sanguigni, la pianta favorisce la corretta circolazione periferica ed è quindi indicata per prevenire e trattare varici, riducendo la dilatazione delle vene, la permeabilità capillare e l’edema sottocutaneo. Di conseguenza è utile per curare l’insufficienza venosa, le emorroidi e la microangiopatia causata dal diabete.
  • Rusco: (Ruscus aculeatus) che possiede una spiccata attività flebotonica che aumenta il tono venoso e rende più elastiche le pareti dei vasi, riducendo così il ristagno linfatico e quindi l'edema (causa anche di cellulite); è indicato anche in caso di flebiti, attacchi di gotta e reumatismi
  • Gambo d'ananas:  (Ananas Comosus ) che mediante il suo principio attivo, la bromelina, agisce come antiedemigeno, antitrombotico, antinfiammatorio.

OMEOPATIA
Il trattamento omeopatico per le emorroidi si differenzia in base al grado di gravità delle
emorroidi e ai sintomi che accompagnano il disturbo.
In caso di crisi emorroidaria è utile:

  • Aesculus hippocastanum e Aloe , adatto per le emorroidi “ a grappolo”, con bruciore e prurito.
  • Per il dolore il rimedio omeopatico è Arnica e Lachesis .
  • Per il sanguinamento, Collinsonia .
  • Le emorroidi recidivanti si curano con Nux vomica ,Sepia specie in caso di stipsi e prolasso, aggravata in gravidanza e dopo il parto.
  • Sulfur allevia le sensazioni di bruciore, calore e prurito.

 

PRODOTTI 
Per una soluzione efficace contro le emorroidi interne ed esterne vi consigliamo di

  • Scegliere una crema per le emorroidi che svolga un’azione lenitiva, lubrificante e rinfrescante
  • Detergere e pulire la zona con acqua tiepida ed applicare la crema
  • Utilizzare indumenti con fibre naturali come il cotone mantenendo la zona sempre ben asciutta
  • Utilizzare la cannula presente nella confezione per applicare il prodotto in crema sulla zona trattare
  • Il trattamento può essere ripetuto per più volte al giorno.

Inoltre, si consiglia di:

  • evitare cibi irritanti, come cacao , caffè, alcool, tartufi, peperoncino e cibi speziati, cibi aciduli come pomodori, oltrechè cibi fritti, insaccati.
  • bere più acqua e introdurre più fibre: integrando con cibi integrali, crusca e verdure e frutta meglio se biologici
  • fare attività di tonificazione del pavimento pelvico, compatibilmente con il proprio stato di salute e comunque senza gravare sulla parete addominale, evitando i carichi e gli sforzi eccessivi e salti.

 


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