L'INSONNIA

L’insonnia è uno dei disturbi del sonno più diffusi tra le persone adulte. Chi ne soffre, lamenta incapacità di addormentarsi, oppure alterazione dei normali ritmi del sonno, con conseguenze anche gravi sulla salute mentale e fisica della persona, che compromettono anche le attività quotidiane.

Tra i fattori principali che generano o influiscono sul disturbo dell'insonnia possiamo riscontrare:

  • stress;

  • ansia;

  • motivazioni psicosociali;

  • depressione;

  • gravidanza;

  • sindrome premestruale;

  • abuso di sostanze eccitanti;

  • abuso di alcolici;

  • condizioni ambientali sfavorevoli (temperatura troppo alta o troppo bassa in camera);

  • fattori di disturbo (led accesi e dispositivi elettronici in camera da letto);

  • dolori fisici di varia natura;

  • broncopatia associata ad apnee notturne;

  • jet lag in seguito ad un viaggio che prevede l’attraversamento di molti fusi orari.

 

SINTOMI: COME RICONOSCERLA

I sintomi legati all’insonnia sono caratterizzati da:

  • difficoltà ad addormentarsi;

  • difficoltà a mantenere il sonno, disturbato da risvegli frequenti e/o difficoltà a riaddormentarsi;

  • risveglio precoce al mattino con successiva difficoltà a riaddormentarsi.

Non bisogna dimenticare che la mancanza di riposo notturno accompagna anche situazioni di disagio durante il giorno tra cui:

  • preoccupazioni relative al sonno;

  • maggiore affaticabilità;

  • senso generale di malessere associato ad alterazioni del tono dell’umore e maggiore irritabilità;

  • diminuzione della capacità di concentrazione con conseguente possibilità di peggioramento nel rendimento sociale e lavorativo;

  • sintomi fisici quali mal di testa, fomicolii, stati tensivi, sintomi gastrointestinali.

 

In alcuni casi si tratta di insonnia situazionale transitoria, ovvero dovuta a condizioni che interessano un periodo limitato, ma ci sono alcuni pazienti che soffrono di insonnia cronica, la quale si innesca per un circolo vizioso dovuto proprio al timore di non riuscire a dormire. In queste circostanze l’individuo è portato di riflesso ad addormentarsi più facilmente in situazioni in cui non si sente costretto a dormire, o non si sforza di farlo, come ad esempio mentre guarda la televisione.

 

COME PREVENIRLA

Per ripristinare la qualità del proprio sonno è necessario fare tesoro di alcuni accorgimenti e di buone abitudini che mirano a migliorare lo stile di vita e a recuperare il sonno perso, tra cui:

  • creare un rito che porti ad un addormentamento facile (ad esempio: concentrarsi su qualcosa di piacevole per allontanare lo stress e la fatica della giornata, fare un bagno caldo, bere una bevanda rilassante calda);

  • per chi è in coppia, concedersi delle coccole con il proprio partner può costituire un ottimo modo per favorire un sonno tranquillo;

  • cercare di rilassarsi prima di andare a dormire (ad esempio mediante l'ascolto di musica o dedicandosi alla lettura);

  • evitare l’assunzione di sostanze stimolanti come teina, caffeina, cioccolato, e nicotina nelle ore serali;

  • è consigliato non fare pasti troppo abbondanti per cena ed evitare cibi difficilmente digeribili;

  • evitare di guardare la televisione fino a tardi, o con contenuti che possano turbare la propria sensibilità e che generano tensione;

  • è sconsigliato l’uso di dispositivi come pc, tablet e smartphone per non esporsi alla luce emessa dagli schermi.

     

COME CURARLA

Per contrastare l’insonnia e riappropriarsi del sonno perduto si ricorre con frequenza all’utilizzo di rimedi naturali a base di piante ed erbe officinali che aiutano il rilassamento e la regolarizzazione del ritmo sonno-veglia, soprattutto in quei pazienti nei quali questo disturbo insorge per motivi psicologici. Per gli amanti del rito, sono presenti svariati tipi di tisane o infusi realizzati con essenze vegetali ad azione sedativa a base di camomilla, melissa, passiflora, escolzia, tiglio, luppolo e valeriana, che apportano benefici nella fase di pre-sonno.

La melatonina, regolatore endogeno del ritmo sonno-veglia, è disponibile in commercio, da sola o associata agli altri componenti, anche sotto forma di compresse, gocce o spray, per favorire al meglio il riposo notturno.

Per le donne che lamentano difficoltà nell'addormentamento durante la sindrome premestruale, è possibile ricorrere ad integratori a base di magnesio, che favorisce il rilassamento e la qualità del sonno, da assumere nei 10 giorni precedenti all'arrivo delle mestruazioni.

In caso di insonnia grave o cronica, il medico può prescrivere, a sua discrezione, dei farmaci sedativi, ansiolitici o antidepressivi.



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